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Giosue Carducci: Sogno d'estate

Testo: Sogno d'estate

Tra le battaglie, Omero, nel carme tuo sempre sonanti
la calda ora mi vinse: chinommisi il capo tra 'l sonno
in riva di Scamandro, ma il cor mi fuggì su 'l Tirreno.


Parafrasi: Sogno d'estate
Mentre leggevo il XVI libro dell'Iliade, vinto dall'afa estiva, fui sorpreso dal sonno; il capo si chinò sulla pagina, dove si narra la battaglia fra Greci e Troiani sulla riva dello Scamandro, ma il cuore mi portò verso il Tirreno, dove mi sembrò di rivivere in sogno gli anni felici della fanciullezza.

Analisi del testo: Sogno d'estate


Commento: Sogno d'estate
E' una lirica intimamente affettiva, lucida nella classica compostezza dello stile e della lingua. Il verso con la sua ampia cadenza musicale conferisce un tono di nostalgia serena e insieme pensosa al canto che si svolge con semplicità e naturalezza di trapassi.

Figure retoriche: Sogno d'estate



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